Consigli per un cucciolo

Acquistare un cucciolo deve essere una decisione ben ponderata, sapendo di dover prendersi cura di un essere vivente che ha dei bisogni e delle esigenze specifiche in termini di tempo, economici, e soprattutto, di affetto leale e duraturo.
Essere consapevoli dei tanti aspetti positivi, ma, soprattutto, di tutte le responsabilità e le privazioni che comporterà.
Le cacche e le pipì dove non si vorrebbe, alcuni oggetti lasciati incustoditi e “ sbranati”, i pianti delle prime notti lontano dagli altri fratelli e dalla mamma; questo ed altro bisognerà affrontare prima che il nostro amato diventi adulto.

Un cucciolo non è un bambino.

Antropomorfizzare gli animali non è solo un eccesso di affetto “pericoloso”, ma un errore che può portare a conseguenze gravi.
Un cucciolo è un essere indifeso che ha bisogno con continuità delle cure che la madre gli fornisce sin dalla nascita, ma è pur sempre un animale con la propria etologia, possiede una natura che và assolutamente rispettata.
Un cucciolo ha bisogno di socializzazione, ma anche di riposo e di stare del tempo da solo.
Appena viene acquistato, è conveniente tenerlo in casa lontano dallo stress, per favorire quel processo meraviglioso che si chiama “affiatamento”.
Il rispetto è una componente assolutamente insostituibile nel rapporto uomo-cane;
Ricordate che voi siete l’uomo e lui il cane, sembrerà banale, ma se lo dimenticate, creerete
in lui,aspettative che non potrete soddisfare.
E’ molto meglio stabilire sin dall’inzio quali sono gli spazi vitali del cucciolo, affinchè, capisca come in tutte le famiglie, che esistono delle regole che vanno rispettate.
Il suo codice comunicativo è il contrario del nostro; inutili punizioni, grida, anche se lievi o puramente dimostrative, contribuiranno solo ad allontanare il vostro animale da voi.
Un metodo per entrare in relazione in maniera corretta con il vostro cucciolo è quella di sapere che per lui è tutto nuovo e che premiando i comportamenti corretti, quelli negativi, andranno scemando fino a scomparire.
Il problema dei bisogni fisiologici in luoghi indesiderati…..NON ARRABBIATEVI!!!
Pensate che un bambino impiega circa due anni per smettere di farla nel pannolino.
I cuccioli non si rendono conto di essere in errore: non sanno che un tappeto o una moquette possa avere un valore….Quindi può capitare che, all’inizio, possa fare dei danni in casa, oltre che magari i bisogni, può succedere che distruggano suppellettili o indumenti, ma non assolutamente per”fare dispetto” o per crearvi un danno.
I cani non sono assolutamente portati a sporcare nel loro ambiente e sopratutto negli ambienti dove dormono e mangiano.
Quindi al cucciolo appena arrivato in casa, sarà opportuno assegnare un posto con una traversa assorbente, lontano da dove dorme e mangia.
Dopo i pasti i cuccioli tendono a sporcare, quindi posizionerete il cucciolo nei pressi della traversa e lo metterete a suo agio; quando tenderà a sporcare, lo indirizzerete soltanto sul suo wc e, quando avrà finito, lo loderete e lo premierete con una leccornia.
Non sarà necessario ne l’utilizzo della voce ( in questa fase ), ne le punizioni se lo sorprenderete a liberarsi nel posto sbagliato.
Sarà sufficiente, nell’immediatezza, posizionarlo nel posto giusto e, con calma, cercare di farlo finire di sporcare.
Successivamente, quando avrà finito, lodarlo abbondantemente.
Vedrete che in poco tempo, sfruttando gli stimoli positivi e la curiosità naturale del cucciolo, riuscirete ad ottenere moltissimo da lui.
Sarà buona norma iniziare, subito dopo il periodo di affiatamento, un’educazione di base all’obbedienza ed al rispetto delle regole fondamentali; poiché è proprio nei primi mesi di vita che la predisposizione all’apprendimento è più marcata e, di conseguenza sarà più semplice correggere eventuali comportamenti indesiderati.


STMOLO-RISPOSTA-PREMIO

Abituate il vostro cucciolo sin da subito a dormire in un posto suo, una cuccia a forma di fagiolo con dentro una vostra vecchia felpa è più che sufficiente per dargli riposo e sicurezza.
Sin da subito e gradualmente cercate di fargli passare del tempo in solitudine, senza coccolarlo troppo troppo quando ve ne andate e lodandolo moderatamente quando tornate, affinchè si senta membro integrante della famiglia e della casa.
Qualche pianto è normale all’inizio, ma, prima risolverete la questione “indipendenza” meglio sarà per entrambi.
Il cucciolo ha bisogno di socializzazione sin dai primi momenti di vitae voi, lo adotterete proprio nell’età in cui farà le esperienze più cruciali-
Abituato alla presenza dei fratelli, alla figura rassicurante della madre, ai rumori famigliari della nostra casa, si vedrà catapultato in una casa con suoni nuovi, con pasti consumati senza i fratelli e, cosa più importante, verrà condotto nel caos del mondo esterno.
In questo periodo dovrete capire che per lui è tutto nuovo ed incomprensibile. Sarete voi col vostro amore a dargli una chiave di lettura per capire cosa accade.
Siate molto pazienti con il guinzaglio, ci sono cani che lo accettano di buon grado ed altri meno. Avvicinatevi alla condotta al guinzaglio senza fretta, cercando di sfruttare l’empatia che giorno dopo giorno cresce fra voi.
Lavate il cucciolo dopo un primo periodo di acclimatazione poiché, può essere un’esperienza stressante, soprattutto per un essere che già deve metabolizzare il cambiamento di ambiente e di abitudini.
Nei primissimi giorni, limitatevi a brevi uscite in posti tranquilli e se vi recate dal veterinario, evitate di farlo scorrazzare nella sala d’aspetto dell’ambulatorio, questo per preservarlo dal contatto con cariche batteriche e sostanze organiche pericolose.
Terminate le vaccinazioni, potrete introdurre il vostro amico nella mondanità.
Studi scientifici condotti in ambienti urbani, come parchi, giardini pubblici ed area cani, hanno evidenziato la presenza imponente di parassiti intestinali: 3 parchi su 4 risultano infatti a rischio d’infestazione.
In particolare, uno studio dell’ASL ha dimostrato che in 36 parchi ed aree canine, su 48 analizzate a Milano e Provincia, sono stati trovato parassiti gastrointestinali di origine canina.
Di conseguenza, nonostante la maggior parte dei cani sia trattata per diversi tipi di parassitosi, il rischio che gli animali che frequentano queste aree verdi contraggano un’infestazione parassitaria rimane elevato.
I vermi intestinali possono causare diarrea, vomito, rallentamento della crescita e gonfiore dell’addome.
Alcuni di questi parassiti possono essere trasmessi all’uomo.
Basterebbe l’educazione umana nel raccogliere le deiezioni del proprio cane per ridurre drasticamente tale pericolo.

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